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CANTONERiciclaggio di denaro sporco, ecco il modus operandi della criminalità

07.05.24 - 09:46
Matteo Quadranti (PLR) interroga il Governo. Il Cantone chiede un giro di vite sul pagamento dei debiti in contante.
Ti-Press
Fonte Matteo Quadranti
Riciclaggio di denaro sporco, ecco il modus operandi della criminalità
Matteo Quadranti (PLR) interroga il Governo. Il Cantone chiede un giro di vite sul pagamento dei debiti in contante.

BELLINZONA - Riciclaggio e infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto socio-economico svizzero. Il tema è di quelli importanti e il gran consigliere Matteo Quadranti (PLR) ha presentato un’interrogazione per conoscere lo stato dell’arte, focalizzando l’attenzione su un punto decisivo per intercettare gli affari della mafia, ovvero il riciclaggio del denaro sporco.

Incipit - La premessa si riaggancia al documento “Punto della situazione: strumenti a disposizione delle autorità nella lotta alla criminalità organizzata in Svizzera (luglio 2023)” della Fedpol 1 dove si sottolinea come «l’individuazione di tratti distintivi della criminalità organizzata scaturisce spesso non dalle autorità di perseguimento penale, bensì da quelle «civili», in quanto direttamente interessate per via del loro coinvolgimento in acquisti pubblici, controlli fiscali, ispezioni sul luogo di lavoro».

Modus operandi - Uno degli strumenti più subdoli utilizzati dalle organizzazioni criminali è il riciclaggio del denaro. «Sono stati accertati diversi casi che seguono il seguente modus operandi: quando qualcuno vuole riciclare del denaro, si rivolge a un conoscente, nei confronti del quale inoltra una domanda di esecuzione, ad esempio per la restituzione di un prestito fittizio di 100’000 franchi. In seguito, dà il denaro al conoscente (presunto debitore) per saldare la procedura all’Ufficio di esecuzione. E così accade che l’ufficio prende il denaro «sporco» e lo trasferisce sul conto del creditore («riciclatore»). In questo modo, il denaro può essere riciclato molto facilmente attraverso un’autorità che gestisce la transazione e che è ignara degli intenti truffaldini delle parti coinvolte. Il trasferimento dall'ufficio rende il denaro "pulito"».

Soluzioni - Ecco allora che per rendere sempre più complesso per i criminali eseguire tali operazioni, si cercano strade percorribili. «Il Cantone ha formulato delle proposte partendo dall’economia privata laddove le restrizioni sono maggiori. Chiunque voglia depositare grandi quantità di contanti in banca, segnatamente importi superiori a 15’000 franchi, deve rispondere a domande sull'origine del denaro. Le banche segnalano alle autorità di vigilanza i casi sospetti di riciclaggio di denaro. In breve, s’impone un abbassamento degli importi pagabili a contanti allo sportello e l’abolizione totale dei pagamenti in contanti in ambito di realizzazioni mobiliari o immobiliari», scrive Quadranti.

Conclusione - Il Cantone ha quindi chiesto a Berna un giro di vite sul pagamento dei debiti in contante ritenendo il rischio di riciclaggio troppo elevato. «Era il gennaio 2023. Per le autorità cantonali ticinesi, ma anche, ad esempio, per la Conferenza svizzera degli ufficiali di esecuzione e fallimenti e altri Cantoni (pochi a dire il vero) si era chiesto di ridurre il limite a 15'000 franchi come le banche. Atteso come la Confederazione pareva muoversi troppo timidamente e lentamente, il Ticino ha deciso di agire anche sul piano cantonale. Ha avviato verifiche sulla possibilità di introdurre un'autodichiarazione già a partire dai 5'000 franchi. La persona che vuole effettuare il pagamento dovrà indicare l'origine del denaro contante, se è "provento dalla propria attività, da una donazione, da una vendita, da familiari o da finanziamenti bancari”».

Richieste - Ecco le richieste:

1. Le verifiche giuridiche sulla legalità di un tale formulario di autodichiarazione sono state effettuate?

2. In caso affermativo, a quali conclusioni si è giunti?

3. In caso negativo, quali sono stati gli impedimenti?

4. Vi sono stati altri sviluppi in quest’ultimo anno circa i lavori di modifica federali nel contesto sopra indicato e meglio in tema di pagamenti a contanti tramite Uffici esecuzione e fallimenti?

5. Si prospetta ev. altra modulistica cantonale in settori quali gli Uffici del registro fondiario o del registro di commercio volti a ridurre i rischi di questa natura?

6. Quali misure sono previste per impedire che vengano registrate a registro di commercio società finanziarie che non sono al beneficio dell’autorizzazione FINMA?

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